Come scegliere un lavello

Il lavello, o acquaio, è un lavandino da cucina e, come tutti sappiamo, un elemento indispensabile per lavare in particolare, ma non solo, gli alimenti e i piatti. La scelta del lavello dipenderà in gran parte dall’uso, domestico o professionale, che intendiamo farne, così come dallo spazio e dal budget di cui disponiamo. Altri fattori da prendere in considerazione saranno la posizione delle tubature dell’acqua e di quelle di scolo, qualora ve ne siano di preesistenti. Anche lo stile e la finitura del lavello, naturalmente, incideranno sulla scelta del modello.

Questa guida, che tiene conto dell’ampia varietà di prodotti disponibili sul mercato, si prefigge di orientare il lettore nella scelta di un lavello ad uso domestico. I lavelli professionali, che hanno caratteristiche diverse dai modelli domestici, non verranno trattati in questa sede, anche perché le norme inerenti la loro installazione variano spesso da paese a paese.

Lavelli: vedi i prodotti

  • Lavello: quale scegliere?

    In questa guida esamineremo i criteri più importanti per la scelta di un lavello, ossia il materiale in cui è fatto, il tipo di installazione, il numero di vasche, la forma e i vantaggi dei modelli con e senza gocciolatoio.

    Criteri di scelta:

    • Materiale di fabbricazione
    • Tipo di posa
    • Numero di vasche
    • Forma
    • Presenza o assenza di un gocciolatoio
  • Quale materiale scegliere per un lavello?

    La maggior parte dei lavelli è realizzata in acciaio inossidabile, materiali compositi, ceramica o pietra naturale. Poiché ogni materiale ha i suoi vantaggi e svantaggi, vi proponiamo una breve panoramica di questi materiali in maniera da aiutarvi a scegliere quello più adatto alle vostre esigenze.

    L’acciaio inossidabile è leggero, resiste alle macchie ed è facile da pulire, ma tende a graffiarsi e si ammacca facilmente. Sul mercato, tuttavia, troviamo alcuni tipi di acciaio inossidabile più resistenti ai graffi e commercializzati in diversi spessori. Ad alcuni di essi, inoltre, viene data una finitura testurizzata che ne prolunga la durata di vita.

    I lavelli realizzati in materiali compositi e resine presentano il vantaggio di essere disponibili in una grande varietà di colori, forme e finiture. Sono generalmente facili da pulire e resistenti alle alte temperature, ai graffi e agli urti, ma, col tempo, possono iniziare a macchiarsi. Da notare che i composti a base di pietra di migliore qualità sono realizzati con granito o quarzo. Alcuni, in particolare, sono composti all’80% di pietra e al 20% di resina, il che rende la finitura bella e durevole.

    I lavelli in ceramica e pietra naturale sono altamente resistenti alle alte temperature, ai graffi e alle macchie. Molto ricercati per la loro durata, sono tra i modelli più ampiamente usati nelle cucine in stile tradizionale. Ceramica e pietra naturale sono però anche più pesanti e assorbono meno bene gli impatti. Le finiture in ceramica possono peraltro scheggiarsi, mentre alcuni tipi di pietra hanno bisogno di trattamenti specifici, più precisamente di subire un trattamento impermeabilizzante.

    Lavello in composito MARMORIN

    Lavello in composito MARMORIN

    Lavello in ceramica SIMAS

    Lavello in ceramica SIMAS

    Lavello in acciaio DADA

    Lavello in acciaio DADA

    Materiali più usati:

    • Acciaio inossidabile
    • Materiali compositi e resine
    • Ceramica
    • Pietra naturale
  • Che tipo di posa scegliere per un lavandino?

    I lavelli si distinguono tra loro anche a seconda del tipo di installazione, o posa, per cui sono progettati. Poiché il tipo di posa può influenzare significativamente la scelta d’acquisto, qui di seguito proponiamo le principali informazioni su ogni tipo di installazione.

    Per prima cosa, ricorderemo che i lavelli più venduti sono sicuramente i lavelli da incasso. Questi modelli si inseriscono nel piano di lavoro, più precisamente in uno spazio appositamente ritagliato a questo scopo, in maniera che, una volta installati, i bordi del lavello poggino sul piano di lavoro e nascondano le imperfezioni dell’alloggiamento. I lavelli da incasso detti “a filo top” sono simili ai precedenti, ma, contrariamente ai modelli sopra top, sono completamente incassati nel piano di lavoro e il taglio del piano è visibile. Questi modelli sono quindi destinati ad essere installati in un piano di lavoro in cui è già presente un taglio delle stesse dimensioni del lavello, e il lavello, a posa terminata, dovrà combaciare perfettamente con il taglio. I lavandini da cucina a filo top occupano meno spazio sul piano di lavoro e, poiché presentano meno guarnizioni, sono generalmente più facili da pulire. Per finire, ricordiamo che questi lavelli trovano largo impiego nelle cucine dal design minimalista.

    I lavelli a semi incasso, invece, vengono anch’essi incassati nel piano di lavoro ma non interamente: il lato anteriore del lavello non verrà occultato alla vista dal piano di lavoro e sarà quindi visibile. Prima di acquistare un lavello di questo tipo ci assicureremo che il mobile che lo dovrà ospitare sia abbastanza grande e, soprattutto, abbastanza alto per contenere il lavello. I lavelli a semi incasso sono costituiti spesso da una vasca larga e profonda e sono particolarmente adatti alle cucine tradizionali e rustiche.

    Esistono poi altri tipi di lavelli, meno comuni, come i lavello da appoggio, i modelli su piedi, o freestanding, e i lavandini monoblocco, che fanno parte del piano di lavoro. Questi ultimi sono più igienici e più facili da pulire grazie all’assenza di guarnizioni, che sono il punto in cui lo sporco tende maggiormente ad accumularsi. I lavelli monoblocco possono essere realizzati su misura in acciaio saldato o in materiali compositi, come il Corian.

    Lavello da incasso MUNDILITE

    Lavello da incasso MUNDILITE

    Lavello sottotop ZECCHINON

    Lavello sottotop ZECCHINON

    Lavello a fascia frontale HERBEAU

    Lavello a fascia frontale HERBEAU

    Lavelli per tipo di installazione:

    • Lavello da incasso
    • Lavello a filo top
    • Lavello a semi incasso
    • Lavello da appoggio
    • Lavello su gambe
    • Lavello monoblocco
  • Come scegliere il numero di vasche di un lavello?

    Lavello a due vasche OFFICINA GULLO

    Lavello a due vasche OFFICINA GULLO

    La scelta del numero e delle dimensioni delle vasche dipenderà principalmente dalle dimensioni del piano di lavoro, così come dallo spazio disponibile sotto il piano, soprattutto in termini di profondità. La profondità sottopiano è particolarmente importante in quanto è qui che dovremo poter collocare non solo la o le vasche, ma anche il sifone e le tubature. L’uso previsto è un altro fattore chiave nella scelta di un lavello: chi prevede di lavare grandi pentole o grandi quantità di piatti, per esempio, opterà per per un lavello con una vasca più grande e profonda e, possibilmente, dotato di uno gocciolatoio capiente. Chi usa molto frequentemente il proprio lavello opterà invece per vasche più capienti e scarichi più larghi.

    I lavelli a doppia vasca, o lavelli a due vasche, possono avere diverse configurazioni, ossia due vasche di uguali dimensioni oppure una vasca grande e una piccola. Questi ultimi sono chiamati anche lavelli a una vasca e mezza. La separazione tra le due vasche, inoltre, potrà essere completa oppure parziale, nel qual caso il divisorio arriverà a metà altezza. I modelli con un divisorio basso presentano dei vantaggi, in quanto sono più versatili e permettono di lavare piatti e utensili da cucina più grandi. La scelta, naturalmente, dipenderà anche dallo spazio disponibile: se la nostra cucina è spaziosa, ad esempio, potremo optare per un lavello con due grandi vasche, sicuramente più comodo. I lavelli con una vasca grande e una piccola rimangono invece un’ottima alternativa qualora lo spazio in cucina scarseggi.

    I lavelli a vasca singola sono disponibili in diverse dimensioni e forme. Un modello di piccole dimensioni sarà sufficiente per chi dispone di poco spazio e non cucina spesso. Ricordiamo però che, per lavare gli oggetti più grandi della cucina, un lavello con una sola vasca di grandi dimensioni sarà comunque più comodo di un lavabo con due vasche di piccole dimensioni.

    Per finire, gli accessori modulari per lavelli, che permettono di ottimizzare lo spazio, riscuotono un successo crescente. Tra i vari accessori disponibili troviamo taglieri, coperchi nonché scolapiatti a forma di cesto o di vassoio.

  • Che forma di lavello scegliere?

    Scegliere la forma giusta di lavello può rendere più semplici certe operazioni. Anche nella scelta della forma, tuttavia, dovremo prendere in considerazione la configurazione e le dimensioni sia del piano di lavoro che della cucina stessa.

    Lavello d’angolo ALPES INOX

    Lavello d’angolo ALPES INOX

    I lavelli rettangolari sono quelli più venduti e sono disponibili in una vasta gamma di dimensioni e configurazioni, per esempio con due vasche e/o con gocciolatoio integrato. I lavelli d’angolo, o lavelli angolari, permettono invece di sfruttare al meglio lo spazio disponibile, soprattutto nelle cucine che presentano degli angoli e delle curve, come le cucine a forma di L o di U, in quanto lasciano più spazio libero sul piano di lavoro. Come i lavelli rettangolari, anche quelli ad angolo vengono proposti sul mercato in un’ampia gamma di configurazioni. I lavelli rotondi e i lavelli quadrati, invece, sono generalmente costituiti da una sola vasca e non sono dotati di sgocciolatoio, il che li rende più adatti alle cucine in cui lo spazio è limitato. I lavelli rotondi possono risultare meno pratici per lavare oggetti piuttosto grandi, ma le loro linee arrotondate li rendono più facili da pulire rispetto ai lavandini quadrati.

    Per finire, proprio la facilità di pulizia è un altro criterio da prendere in considerazione nella scelta della forma della vasca. I lavelli rettangolari e quadrati, con angoli interni retti, ad esempio, sono sempre più di moda, soprattutto nelle cucine in stile minimalista, ma sono anche più difficili da pulire rispetto ai modelli con angoli arrotondati o senza angoli.

  • Devo scegliere un lavello con o senza gocciolatoio?

    Lavelli da cucina SANINDUSA

    Lavello da cucina SANINDUSA

    I lavelli con gocciolatoio laterale presentano dei vantaggi evidenti: grazie alla pendenza dello sgocciolatoio, l’acqua di asciugatura dei piatti non si sparge sul piano di lavoro, ma si dirige verso la vasca. Tuttavia, su molti modelli senza gocciolatoio ora è possibile montare degli accessori che, pur non occupando spazio sul piano di lavoro, permettono di scolare le stoviglie. I lavelli con gocciolatoio integrato rappresentano una buona soluzione per proteggere i piano di lavoro più delicati, realizzati in materiali meno resistenti all’umidità. Uno gocciolatoio integrato, tuttavia, occupa spazio in maniera permanente sul piano di lavoro ed è meno pratico di uno scolapasta amovibile.

    I lavelli senza senza gocciolatoio, invece, vengono scelti spesso sia per la loro estetica minimalista che per il fatto che occupano meno spazio sul piano di lavoro. Come già accennato, molti lavelli sono venduti insieme a gocciolatoi amovibili, che possono essere posizionati sulla parte superiore del lavello, qualora necessario. Sul mercato troviamo inoltre dei lavelli poco profondi, da usarsi principalmente per scolare i piatti oltre che per lavare e preparare gli alimenti. Si tratta generalmente di lavelli supplementari, che possono essere da incasso o da appoggio.

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