Come scegliere delle pareti doccia

Le pareti doccia hanno la funzione di impedire che l’acqua erogata dalla doccia si sparga nel resto del bagno. Vengono chiamate anche, a seconda della configurazione, della mobilità e della terminologia sceltal da produttore, sistemi doccia, schermi per docce, porte per docce o chiusure per docce. Più estetiche delle tendine da doccia, le pareti doccia vanno scelte tenendo conto del piatto doccia intorno al quale verranno installate e della configurazione del bagno. A questo proposito è necessario ricordare che alcune di queste pareti vanno fissate al piatto doccia, mentre altre dovranno essere installate direttamente sul pavimento, a condizione, tuttavia, che questo sia piastrellato. Per sapere quale parete doccia scegliere dovrete quindi tenere in considerazione diversi fattori. Per saperne di più, vi invitiamo a proseguire la lettura di questa guida.

Pareti doccia: accedi ai prodotti

  • Pareti doccia: quali scegliere?

    Per acquistare delle pareti doccia che facciano al vostro caso dovrete valutare e comparare i diversi sistemi di apertura e le diverse forme di pareti disponibili sul mercato. La vostra scelta dipenderà anche dall’ambito di utilizzo del prodotto che state cercando. Alla fine di questa guida evidenzieremo anche alcuni aspetti da prendere in considerazione a seconda che abbiate bisogno di pareti doccia per un’abitazione privata, una camera d’albergo o una struttura sanitaria. Oltre a ciò valuteremo i cinque principali tipi di apertura, nel caso delle porte per doccia, e i materiali  di fabbricazione più utilizzati.

    • Sistema di apertura
    • Forma
    • Materiali
    • Ambito di utilizzo
  • Cos'è importante sapere sulle porte a battente per doccia?

    Porte per doccia a battente della marca SAMO

    Coloro che optano per una porta per doccia a battente dovranno scegliere tra modelli che si aprono verso l’interno e modelli che si aprono verso l’esterno. 

    • PRO: facilità di pulizia
    • CONTRO: spazio di apertura maggiore
  • Cos'è importate sapere sulle porte per doccia scorrevoli?

    La porte scorrevoli per doccia sono particolarmente adatte per i bagni di piccole dimensioni. Tuttavia, è opportuno ricordare che una chiusura di questo tipo rende necessaria l’installazione di apposite guide di scorrimento e che questo tipo di porta, di conseguenza, rappresenta una soluzione meno pratica in termini di installazione. Le porte per docce ad ante scorrevoli, inoltre, sono anche le più difficili da pulire perché nelle guide di scorrimento  spesso si accumula e stagna dell’acqua che, a sua volta, può portare alla comparsa di muffa. Un’accurata pulizia delle guide di scorrimento è quindi indispensabile per mantenere la porta in buone condizioni.

    • PRO: ideali per bagni di piccole dimensioni
    • CONTRO: pulizia frequente delle guide di scorrimento

      Porte per docce ad ante scorrevoli della marca GLASS 1989

  • Cos'è importante sapere sulle pareti doccia fisse?

    Pareti doccia fisse della marca GLASS 1989

    Pareti doccia fisse della marca GLASS 1989

    Le pareti doccia fisse sono costituite da uno o più pannelli non mobili. Questa configurazione è ampiamente utilizzata nelle docce italiane. Tuttavia, qualora lo spazio doccia non preveda alcun sistema di chiusura, è possibile che un po’ di acqua fuoriesca e si sparga nell’ambiente circostante. Per ovvie ragioni, inoltre, un box doccia chiuso tratterrà meglio il calore rispetto ad uno spazio doccia aperto. 

    • PRO: pratiche per bagni di piccole dimensioni
    • PRO: facilità di pulizia
    • CONTRO: contenimento meno efficace dell’acqua e minore conservazione del calore
  • Cos'è importante sapere sulle porte a libro per doccia?

    Porte a libro per doccia della marca Inda

    Porte a libro per doccia della marca Inda

    Le porte a libro per doccia, dette anche porte a soffietto o a fisarmonica, sono composte da due o più pannelli mobili che all’apertura si piegano l’uno contro l’altro. Le pareti doccia fisse, qualora siano presenti, sono sigillate invece con il silicone per evitare che l’acqua fuoriesca. Uno degli svantaggi delle porte a libro è che i pannelli incernierati, aprendosi verso l’interno, possono impacciare i movimenti dell’utilizzatore che si appresta a uscire. Per questa stessa ragione, tuttavia, questo sistema di chiusura limita l’ingombro all’esterno della doccia.

    • PRO: ingombro ridotto all’esterno della doccia
    • CONTRO: minore spazio disponibile all’interno della doccia per via dell’apertura verso l’interno
  • Che forma e configurazione scegliere per le pareti doccia?

    Sul mercato sono disponibili pareti doccia e porte per doccia di vari forme e configurazioni: box doccia angolari, porte per doccia in nicchia, pareti doccia curve, pareti doccia rettangolari, pareti doccia quadrate e box doccia semicircolari. La scelta dipenderà essenzialmente dal gusto personale, dalle dimensioni del bagno e dalla configurazione dello spazio doccia.

    • Box doccia ad angolo: non è un vero e proprio box in quanto sfrutta un angolo del bagno che viene chiuso con due pannelli, di cui almeno uno mobile per permettere l’accesso allo spazio doccia.
    • Porta per doccia in nicchia: la doccia a nicchia è delimitata da almeno tre muri e ha un solo lato aperto nel quale, per l’appunto, viene installato questo tipo di porta.
    • Pareti doccia convenzionali: sono pannelli, generalmente trasparenti, di forma quadrata o rettangolare.
      La maggior parte dei piatti doccia ha dimensioni standard, il che facilita la scelta e l’installazione dei pannelli. Nel caso delle porte, le altezze standard sono 185 cm, 190 cm e 195 cm. I pannelli fissi, invece, sono leggermente più alti e disponibili in altezza 190 cm, 195 cm e 200 cm.
    • Pareti doccia curve: è una configurazione perfetta per le docce ad angolo. Le pareti doccia curve sono più spesso delle porte per docce dalla forma arrotondata, curvilinea, e si distinguono quindi, dal punto di vista estetico, per una linea più morbida, meno severa.
  • Quale materiale scegliere per la cabina doccia?

    Le pareti doccia in vetro sono le più comuni, seguite dalle pareti doccia in acrilico, che è un materiale resistente e facile da pulire. Sul mercato troverete inoltre delle pareti doccia in fibra di vetro, un materiale più economico ma con una vita utile inferiore rispetto a quella di vetro e acrilico.

    I tipi di vetro utilizzati nella produzione delle pareti doccia sono essenzialmente cinque:  il vetro convenzionale, che è trasparente, il vetro Starphire, il vetro acidato, il vetro sabbiato e il vetro testurizzato. Per motivi di sicurezza, nella fabbricazione di cabine per docce le norme vigenti impongono l’uso di vetro temperato. Il vetro temperato, infatti, si rompe in pezzi piccoli e meno taglienti, mentre il vetro normale tende a rompersi in pezzi più grandi e appuntiti, che hanno maggiori probabilità di causare lesioni. In particolare, nella fabbricazione delle pareti doccia trova ampio uso il vetro temperato SECURIT. Va notato che ogni Paese ha normative di sicurezza proprie con requisiti  di sicurezza specifici.

    • Vetro trasparente convenzionale: lascia passare la luce e, proprio per via della sua trasparenza, offre una sensazione di maggiore spazio. Si tratta in ogni caso di vetro temperato e laminato di uno spessore di 4 mm o 6 mm. Le particelle di ferro contenute in questo tipo di vetro gli conferiscono una colorazione verdastra o bluastra.
    • Vetro Starphire: durante il processo di fabbricazione del vetro Starphire, la maggior parte delle particelle di ferro vengono rimosse per ottenere un vetro più chiaro.
    • Vetro acidato: è un vetro translucido la cui opacità è ottenuta usando dell’acido. Offre una maggiore privacy, anche se dall’esterno permette comunque di distinguere la silhouette della persona che si trova nello spazio doccia. Si tratta di un materiale che può essere personalizzato e dal quale è possibile ricavare prodotti particolarmente originali. Facile da pulire, è un vetro su cui le impronte sono assai poco visibili.
    • Vetro sabbiato: la sabbiatura permette di ottenere il grado di opacità desiderato.
    • Vetro testurizzato: è un vetro non liscio che presenta motivi decorativi in rilievo.
  • Come scegliere delle pareti doccia per un'abitazione privata?

    La scelta di una parete doccia per uso residenziale è relativamente semplice. La scelta, infatti, dipenderà principalmente dalle dimensioni del bagno e dalla posizione e configurazione della doccia. Anche la forma e il tipo di chiusura, naturalmente, andranno scelti in funzione della struttura preesistente. Per una doccia ad angolo, ad esempio, le porte curvilinee possono essere un’ottima scelta. Per selezionare il sistema di apertura più adatto, è necessario tenere conto in particolare delle dimensioni e della configurazione del bagno. Inutile precisare quanto sia importante prendere bene le misure! E se non sapete per che materiale optare non esitate a chiedere consiglio a un esperto.

  • Che pareti doccia scegliere per una camera d'albergo?

    Coloro che sono alla ricerca di pareti doccia per una struttura alberghiera dovranno tenere a mente che una superficie vetrata trasparente offrirà necessariamente una sensazione di maggiore spazio. I modelli proposti sul mercato andranno peraltro valutati e comparati sia in termini di configurazione che di tipo di apertura. Il tipo di apertura, in particolare, è un criterio di scelta importante perché incide sull’ingombro e quindi sullo spazio realmente disponibile nella camera d’albergo. Per quanto riguarda il materiale, il vetro intelligente, detto anche vetro opacizzante o polarizzato, rappresenta un’opzione particolarmente interessante per le pareti doccia per hotel. Questo tipo di vetro, infatti, permette di passare da un effetto trasparente ad un effetto traslucido a seconda delle esigenze di privacy dell’utilizzatore.

  • Come scegliere delle pareti doccia per una struttura sanitaria?

    Nella scelte delle docce per strutture sanitarie è necessario prendere in considerazione anche altri fattori. Prima di tutto, lo spazio doccia dovrà essere sufficiente per potervi sistemare una sedia e per consentire all’operatore sanitario di muoversi intorno al paziente sedutovi sopra. L’apertura delle cabine doccia destinate alle strutture sanitarie, inoltre, deve essere sufficientemente ampia per permettere l’accesso anche ai pazienti in sedia a rotelle. In queste strutture, peraltro, non è consigliato installare porte per docce a battente o a soffietto: poiché la loro apertura e chiusura presenta maggiori difficoltà per i pazienti con problemi di mobilità, queste porte comportano un rischio di incidenti maggiore. In breve, è necessario scegliere pareti doccia che garantiscano a tutti i paziente, anche alle persone anziani e portatrici di handicap, buone condizioni di accesso alla doccia e di sicurezza.

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